LE CATENE DEL DESTINO

UNCHAINED

“Ed in cuoio, lacci e catene
Noi accampiamo le nostre pretese.
Rivoluzione ancora una volta
No io non lo farò
Non la indosserò sulla mia manica
Posso interpretare questa espressione
E lo sai che non ci credo
Troppo giovane per dare retta

LIKE A SONG – U2

Come un moderno Gesù Cristo che sopporta il peso della sua croce, la modella porta la catena che la opprime con passività, quasi ne fosse abituata, forse rassegnata, quasi cosciente del fatto che mai potrà liberarsene (come cita la canzone “rivoluzione ancora una volta, no io non la farò”). Il bianco e nero non fa altro che accentuare questa sensazione di sentirsi prigioniera, ma con accettazione.

UNCHAINED 2

In questo secondo scatto la modella rivolge sguardo e catena ad un Dio o Destino, con un’espressione che sembra dire “Ecco la vedi? E’ qui!” quasi a rassicurarlo che no, non se ne libererà, non è fra le sue intenzioni.

Tratte dal set UNCHAINED & MIRRORING (2011)

PHOTO: DANIELE INDIO MANENTE

MODEL: LARISSA DUNAVAT

SET DESIGN: D.KAN

COPYRIGHT: DANIELE INDIO MANENTE

SET: UNCHAINED & MIRRORING (2011)

 

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